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domenica 21 giugno 2009

Se voi foste persone normali

di Moni Ovadia

Se foste un rom, quella di Salvini non vi apparirebbe come la sortita delirante di un imbecille da ridicolizzare.

Se foste un musulmano, o un africano, o comunque un uomo dalla pelle scura, il pacchetto sicurezza non lo prendereste solo come l’ennesima sortita di un governo populista e conservatore, eccessiva ma tutto sommato veniale.

Se foste un lavoratore che guadagna il pane per sé e per i suoi figli su un’impalcatura, l’annacquamento delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non lo dimentichereste il giorno dopo per occuparvi di altro.

Se foste migrante, il rinvio verso la condanna a morte, la fame o la schiavitù, non provocherebbe solo il sussulto di un’indignazione passeggera.

Se foste ebreo sul serio, un politico xenofobo razzista e malvagio fino alla ferocia non vi sembrerebbe qualcuno da lusingare solo perché si dichiara amico di Israele.

Se foste un politico che ritiene il proprio impegno un servizio ai cittadini, fareste un’opposizione senza quartiere ad un governo autoritario, xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio.

Se foste un uomo di sinistra, di qualsiasi sinistra, non vi balocchereste con questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie.

Se foste veri cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della famiglia da notori puttanieri pluridivorziati ingozzati e corrotti dalla peggior ipocrisia.

Se foste italiani decenti, rifiutereste di vedere il vostro bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale impotente di un omino ridicolo gasato da un ego ipertrofico.

Se foste padri, madri, nonne e nonni che hanno cura per la vita dei loro figli e nipoti, non vendereste il loro futuro in cambio dei trenta denari di promesse virtuali.

Se foste esseri umani, esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo.

mercoledì 25 febbraio 2009

Little Arithmetics #2

La scoria siamo noi (nessuno si senta escluso...).
Così titolava Il Manifesto oggi.

Riproviamo con l'aritmetica (o comunque con i dati di fatto): vediamo se viene un esercizio migliore.
  1. La crisi energetica è ora, mentre una centrale nucleare ha tempi di realizzazione di una decina di anni. Nel frattempo si potrebbe molto più efficacemente investire sulle fonti rinnovabili (quelle vere però!)
  2. Se il petrolio è in esaurimento (ma su questo purtroppo ci sono dubbi) quanto uranio abbiamo a disposizione?
  3. L'energia nucleare è pulita? I processi di costruzione delle centrali, nonché quelli di estrazione, raffinamento e arricchimento dell'uranio producono CO2.
  4. Le scorie radioattive durano tra i 200 e i 24.000 anni.
  5. Le centrali di quarta generazione (quelle che dicono sicure) saranno pronte per il 2040.
  6. L'Italia è un paese a rischio sismico.

Little Arithmetics #1

Un malato di mente costa circa 4 marchi al giorno, un invalido 5,50 marchi, un delinquente 3,50 marchi. In molti casi un funzionario pubblico guadagna al giorno 4 marchi, un impiegato appena 3,50 marchi, un operaio non qualificato neanche 2 marchi per ciascun membro della famiglia.

a) rappresenta graficamente queste cifre. Secondo prudenti valutazioni in Germania ci sono 300.000 malati di mente, epilettici ecc. in case di cura.
b) quanto costano annualmente costoro complessivamente se per ciascuno ci vogliono 4 marchi?
c) Quanti prestiti matrimoniali dell'ammontare di 1000 marchi l'uno si potrebbero stanziare ogni anno con questi soldi?

aritmetica spicciola... solo
aritmetica spicciola.
No?

giovedì 12 febbraio 2009

La Rivoluzione

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

domenica 8 febbraio 2009

Fuori dall'illusionismo

"Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto è propaganda.
il suo compito è additare ciò che è nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto"
Horacio Verbitsky